(troppo vecchio per rispondere)
Caro Termotecnico ti scrivo...
Antonio
2003-11-17 12:42:50 UTC
Ho fatto installare nella mia nuova abitazione un caminetto, per il momento
in sola forma scheletrica, successivamente verrà rivestito secondo i gusti e
le simpatie della mia signora.Nel frattempo mi sono sbizzarito a farlo
andare con grande gioia dei miei pargoli cosi' attratti dalle meraviglie e
dalla magia che solo il fuoco riesce ad infondere....
Anallizzandolo invece da un punto di vista della resa e del calore che
riesce a trasmettere all'ambiente direi che il risultato è scarso.Appena ci
si allontana di 3-4 metri dal focolare il caldo si avverte a malapena.
Parlando con un idraulico nostro conoscente mi ha proposto di adottare una
soluzione che mi permetto di sottoporre ai vostri severi giudizi.Si
tratterebbe di inserire un radiatore di ghisa dentro il caminetto ad un
altezza di circa 15 cm. dalle braci, l'acqua cosi' riscaldandosi con la
legna messa sotto verrebbe messa in circolo da una pompa e mandata
nell'impianto dei radiatori.

Vi sembra un idea balzana o puo' essere presa in considerazione seriamente
visto che la spesa per fare questa modifica sarebbe davvero esigua ???

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
felix
2003-11-17 12:51:56 UTC
Antonio ha scritto:
Si
Post by Antonio
tratterebbe di inserire un radiatore di ghisa dentro il caminetto ad un
altezza di circa 15 cm. dalle braci, l'acqua cosi' riscaldandosi con la
legna messa sotto verrebbe messa in circolo da una pompa e mandata
nell'impianto dei radiatori.
Vi sembra un idea balzana o puo' essere presa in considerazione seriamente
visto che la spesa per fare questa modifica sarebbe davvero esigua ???
Se non temessi le dilatazioni in corrispondenza degli accoppiamenti
e la tenuta al fuoco delle guarnizioni,ti direi: *Geniale!*:-((
ciaofelix:-)
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Stardust®
2003-11-17 13:23:13 UTC
Post by Antonio
Vi sembra un idea balzana o puo' essere presa in considerazione
seriamente visto che la spesa per fare questa modifica sarebbe
davvero esigua ???
Propenderei per un sistema che recuperi aria calda dalle braci e
la soffi direttamente fuori mediante una ventola. Se non sbaglio
la Vortice vende qualcosa di simile gia' pronto.
--
Stardust®
fly
2003-11-17 14:17:26 UTC
Post by Antonio
Ho fatto installare nella mia nuova abitazione un caminetto, per il momento
in sola forma scheletrica, successivamente verrà rivestito secondo i gusti e
le simpatie della mia signora.Nel frattempo mi sono sbizzarito a farlo
andare con grande gioia dei miei pargoli cosi' attratti dalle meraviglie e
dalla magia che solo il fuoco riesce ad infondere....
Anallizzandolo invece da un punto di vista della resa e del calore che
riesce a trasmettere all'ambiente direi che il risultato è scarso.Appena ci
si allontana di 3-4 metri dal focolare il caldo si avverte a malapena.
Parlando con un idraulico nostro conoscente mi ha proposto di adottare una
soluzione che mi permetto di sottoporre ai vostri severi giudizi.Si
tratterebbe di inserire un radiatore di ghisa dentro il caminetto ad un
altezza di circa 15 cm. dalle braci, l'acqua cosi' riscaldandosi con la
legna messa sotto verrebbe messa in circolo da una pompa e mandata
nell'impianto dei radiatori.
Vi sembra un idea balzana o puo' essere presa in considerazione seriamente
visto che la spesa per fare questa modifica sarebbe davvero esigua ???
--------------------------------
esistono già in commercio
però hanno una forma leggermente diversa.

in un cascinale ho modificato una versione casalinga copiata da un modello
esposto in un negozio.(ad esclusione della lastra posteriore che è stata
aggiunta).

due tubi a forma di U che restano in verticale ai lati del focolare e
voltat verso la bocca del camino..
La forma della U ha una base molto larga che viene appoggiata al fondo del
camino
un lato delle U sono posti uno in basso a qualche centimetro dalla base del
focolare, l'altro lato, non a 90° ma più aperto ( penso sui 130-150) , si
trova in alto sopra la fiamma, in diagonale verso l'alto e verso la bocca
del camino.

i due tubi laterali, di sezione generosa, sono collegati con una dozzina
di tubi trasversali.

le braci si trovano sopra ai tubi che collegano i lati bassi delle U e le
fiamme salgono verso quelli superiori che distano una quarantina di
centimetri.

in verticale, sul fondo del camino, c'è una lastra di ferro saldata ai tubi
che vi corrono paralleli

in basso alla U di sinistra entra l'acqua fredda, in alto a destra esce
quella calda.


è fatta con tubi in ferro tipo da idraulico da due 2 pollici per i laterali
e i tubi in basso, gli altri tubi sono da 1 pollice.

chi l'ha costruito lo faceva funzionare ad aria con un piccolo ventilatore.

ora il circuito è fatto con una pompa di recupero che viene attivata da un
termostato montato a contatto del tubo del riscaldatore appena fuori
dall'uscita dal camino

Un tubo da 1 pollice che sale su per il camino fino nel comignolo. di lato
al comignolo ho messo una valvola di sicurezza come quella che c'è sui
boiler. Il tubo in verticale nel camino funziona da polmone di espansione.

ci sono collegati tre temosifoni di recupero in ghisa e un serbatoio
sigillato dove è immersa una serpentina che scalda l'acqua fredda prima che
entri nella caldaia a gpl per produrre l'acqua calda dei servizi.

è caricato con antigelo al 50% e funziona da tre anni senza problemi.
a dire la verità viene acceso solo in qualche fine settimana e comunque
quando la pompa funziona si sente il risultato.
Per un uso intenso forse bisogna pensare se il ferro è il materiale più
adatto..

ciao Abele
paulhass
2003-11-17 16:02:53 UTC
Post by Antonio
Vi sembra un idea balzana o puo' essere presa in considerazione seriamente
Spero abbia capito male la proposta dell' idraulico tuo conoscente.
Neppure il fai-da- te più sprovveduto avrebbe saputo fare peggio.
In ogni caso l' integrazione di un impianto di riscaldamento a termosifoni
con un generatore di calore aggiuntivo a combustibilile solido prevede
specifici dispositivi di sicurezza.
A titolo di esempio, le disposizioni di legge prescrivono che su questi
impianti debbano essere installate delle valvole di sicurezza funzionanti
a scarico termico.
Queste, al raggiungimento di una temperatura prefissata ( 100 °C, con
tolleranza +0 -5°C), devono aprire allo scarico libero la mandata
dell' impianto.
Però l' impiego di uno scarico termico senza reintegro dell' acqua
scaricata salvaguarderebbe la sicurezza, ma non l' integrità del generatore,
poichè quest' ultimo si troverebbe costretto ad esaurire il combustibile
in assenza di circolazione d' acqua.
E' perciò necessario il reintegro automatico dell' acqua scaricata
con pari quantitativo di acqua fredda.
Naturalmente i produttori hanno inventato un unico dispositivo capace
di fare entrambe le cose.
Queste valvole vengono montate sulla tubazione di mandata e collegate
alla rete idrica ed allo scarico; sono pilotate da una sonda ad immersione
collegata al corpo valvola da un capillare. Sono a sicurezza positiva,
nel senso che se si rompe il capillare la valvola si pone in posizione
di apertura.
I caminetti tradizionali non sono fatti per riscaldare, almeno come
intendiamo oggi il riscaldamento degli ambienti.
Sono interessanti per ciò che offrono : un fuoco acceso, che comunque
ha un rendimento di combustione bassissimo.
Se proprio vuoi migliorare la resa termica (ma a scapito del "feeling"),
mettici dentro una di quelle stufe ventilate fatte apposta per recuperare
il calore del focolare.
Cordialità.

Paul
nebbia
2003-11-17 19:49:30 UTC
Post by Antonio
Vi sembra un idea balzana o puo' essere presa in considerazione seriamente
visto che la spesa per fare questa modifica sarebbe davvero esigua ???
seriamente si, ci sto' pensando pure io.

resto dubbioso su alcuni punti

a) durata del materiale (e' esposto alla fiamma)
b) problemi di ebollizione acqua
c) tenuta (nel tempo) dei raccordi.
--
nebbia
CanCheBaia
2003-11-18 00:52:40 UTC
A casa mia , mio padre circa venti anni fa o forse piu installo un caminetto
con questo sistema, a circa 40 cm di altezza da dove poggia la legna ,ci
sono una serie di tubi da 1 pollic o piu che passano orrizontalemte da un
lato all'altro il caminetto e che fungono appunto da radiatore.
Il tutto sta li funzionante da quella data e ogni inverno (dico e ripeto
ogni inverno ) bruciamo qualche decina di quintali di legna riscaldando nel
contempo l'H20 del circuito di riscaldamento di tutta la casa , il quale è
collegato pure ad una caldaia autonoma a nafta.
Un paio di bypass opportunamente messi e un impianto a vaso aperto ,
garantiscono la sicurezza in caso di black-out e quindi fermo pompa
caminetto.
Posso solo dirti ,che anche se l'impianto è stato ottimizzato da me e mio
padre nel corso degli anni e quindi semplificato, (prima c'era una costosa e
rompibilissima (visto che si guastava spesso) valvola a 3 vie che ora fa
parte integrante dei vari rimasugli nel garage,
Oltre a funzionare piu che bene,non dico che risparmi (visto il costo della
legna, ma senz'altro sfrutti il calore del caminetto che è peraltro
piacevole e unico per scaldare in maniera egregia la casa.
Per contro devo dirti che se nn sei un fai da te , o compri un prodotto
veramente con i contro c@@@i lascia perdere....
oppure ti sposi un idraulico.
Ciao
Diego
fly
2003-11-18 11:47:55 UTC
Post by CanCheBaia
Per contro devo dirti che se nn sei un fai da te , o compri un prodotto
oppure ti sposi un idraulico.
Ciao
Diego
ho mandato una mail all'indirizzo c@@@i ma il server non riesce ad
inoltrarla.

dove sbaglio? ;o))

ciao Abele
nebbia
2003-11-19 16:49:36 UTC
Post by CanCheBaia
Il tutto sta li funzionante da quella data e ogni inverno (dico e ripeto
ogni inverno ) bruciamo qualche decina di quintali di legna riscaldando nel
contempo l'H20 del circuito di riscaldamento di tutta la casa , il quale è
collegato pure ad una caldaia autonoma a nafta.
quindi i classici tubi zincati da idraulico reggono anni anche
all'alta temperatura della fiamma.

il mio dubbio nasceva dal fatto che i classici "portalegna" anche di
sezione generosa, resistono si e no una stagione, prima di mostrare
evidenti segni di usura, ma in effetti sono a contatto diretto con le
braci

tra parentesi basterebbe poi fare in modo di rendere il marchingegno
sfilabile, e con nr.3 rubinetti isolarlo/escluderlo dall'impianto.

altra domanda, i tubi che arrivano al camino sono collegati alla
distribuzione del riscaldamento come se fossero "un termosifone" o hai
usato altri modi?
Post by CanCheBaia
Un paio di bypass opportunamente messi e un impianto a vaso aperto ,
garantiscono la sicurezza in caso di black-out e quindi fermo pompa
caminetto.
per quello nessun probema, sono oramai convinto della bonta' del
sistema a vaso aperto.
Post by CanCheBaia
Posso solo dirti ,che anche se l'impianto è stato ottimizzato da me e mio
padre nel corso degli anni e quindi semplificato, (prima c'era una costosa e
rompibilissima (visto che si guastava spesso) valvola a 3 vie che ora fa
parte integrante dei vari rimasugli nel garage,
non avendo piu' tale valvola, se il caminetto non e' acceso e il
riscaldamento si, immagino ti trovi un radiatore supplementare nella
bocca del camino vero? (vabbe' che al limite si puo' escludere con i 3
rubinetti di cui prima)
Post by CanCheBaia
Per contro devo dirti che se nn sei un fai da te , o compri un prodotto
oppure ti sposi un idraulico.
ma le giunture dell'accrocchio come sono? classica canapa+grasso? o
hai usato accorgimenti diversi?
altra domanda e' fatto tipo "serpentina" (con tante curve, per
intendersi) o a mo' di termoarredo (con tanti T per intendersi?)
che dimensione e' (lung x alt, numero di "passate" orrizontali)

ultima cosa, la pompa e' montata sulla mandata (prima del camino) o
sul ritorno?

l'idea mi incuriosiva gia' prima, e visto che si parla di una cosa in
fondo poco costosa (qualche metro di tubo da 1 pollice, curve, 3
rubinetti, 1 pompa) e visto pure che il camino lo ho, lo uso
parecchio, in questa e nella construenda casa, perche' non provare?
(anche se il prossino camino lo faro' piu' grande, diciamo altezza
bocca 100/120 cm, o i tubi li metto molto in alto per non vederli, o
in un incavo, basso, ma nascosto da una piastra in ghisa)

grazie mille.
--
nebbia
FabbroGiovanni
2003-11-19 17:04:40 UTC
Post by nebbia
il mio dubbio nasceva dal fatto che i classici "portalegna" anche di
sezione generosa, resistono si e no una stagione, prima di mostrare
evidenti segni di usura, ma in effetti sono a contatto diretto con le
braci
Il ferro della griglia portalegna (di solito fatta con quadro del 16)
tutte le volte che diventa rosso o anche quasi bianco *evapora*.
Evapora oggi, evapora domani...... prima o poi finisce.
Invece i tubi, anche messi nella stessa posizione, sono *raffreddati*
dall'acqua che scorre all'interno, per cui *teoricamente* non dovrebbero
superare la temperatura di ebollizione.
Post by nebbia
ma le giunture dell'accrocchio come sono? classica canapa+grasso? o
hai usato accorgimenti diversi?
altra domanda e' fatto tipo "serpentina" (con tante curve, per
intendersi) o a mo' di termoarredo (con tanti T per intendersi?)
che dimensione e' (lung x alt, numero di "passate" orrizontali)
nebbia
Qui tiro a indovinare: lo scambiatore di Diego non è di zincati
filettati e collegati con raccordi ma tubi SS e curve tutto saldato?

Fabbrogiovanni
CanCheBaia
2003-11-20 02:40:44 UTC
Post by FabbroGiovanni
Post by nebbia
ma le giunture dell'accrocchio come sono? classica canapa+grasso? o
hai usato accorgimenti diversi?
altra domanda e' fatto tipo "serpentina" (con tante curve, per
intendersi) o a mo' di termoarredo (con tanti T per intendersi?)
che dimensione e' (lung x alt, numero di "passate" orrizontali)
nebbia
Qui tiro a indovinare: lo scambiatore di Diego non è di zincati
filettati e collegati con raccordi ma tubi SS e curve tutto saldato?
Fabbrogiovanni
Esatto.
Il caminetto è nato così, nel senso che è statp comperato con questo sistema
integrato dalla fabbrica.
é tutto un pezzo.
La pompa è in mandata H20 fredda
e c'è un termostato collegato sopra ai tubi che controlla che l H20 nn vada
in ebollizione. e che quindi fa girare la pompa ( la temp è regolabile in
genere settata sui 60 gradi.
il tutto va a finire nel circuito della caldaia e quindi prosegue al
impianto di riscaldamaneto
una serie di valvole di nn ritorno garantiscono che nn avvevnga il ricircolo
per inerzia.
A parte i tubi del camino (nn so che misura siano) tutto il resto è fatto
con tubi da 1 pollice
Ciao